I nuovi esercizi pubblici le cui licenze saranno distribuite a partire dai prossimi giorni, dovranno essere preferibilmente pub e bar che garantiscano un’apertura serale e domenicale, in modo tale da andare a sopperire ad una lacuna davvero grave per il territorio calolziese.
Ora, con la messa a disposizione di quindici nuove licenze per pubblici esercizi (che passeranno dagli attuali trentadue a quarantasette), si conta di riuscirci.
L’offerta, in questo senso, sarà mirata ai tremilatrecento cittadini calolziesi appartenenti alla fascia d’età tra i 17 ed i 35 anni. Una quantità in grado di giustificare una o più aperture di questo genere.
Luca Caremi, assessore al commercio, ha replicato alle critiche sul numero (quindici attività, tre delle quali il Comune si riserva per il monastero del Lavello, il futuro interscambio e la nuova piazza Veneto) di pubblici esercizi previsti, spiegando come a Cisano, che conta seimila abitanti, ce ne siano ventidue come a Olginate (seimilasettecento abitanti), mentre a Merate, che ha quattordicimila residenti, ce ne sono cinquanta.
«Abbiamo concesso libertà negli orari di apertura e la possibilità di derogare alla chiusura settimanale – ha sottolineato ancora -. Ora, con queste nuove licenze, speriamo di dare nuove prospettive al settore».
tratto da www.laprovinciadilecco.it
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