Lega Nord

Arrighi (AN): “Chi ha giudicato frettolosamente si deve scusare, ma basta con le polemiche. Non c’è razzismo a destra!”.

“Ora che la terra ha cominciato a coprire i corpi e, ci auguriamo, con essi il dolore di chi è sopravvissuto credo che sia doveroso esprimere da parte mia il rammarico per quelle parole circolate in una parte del mondo politico – e ahimè, anche nel mio partito – che hanno voluto individuare in Azouz Marzouk un assassino e non invece, in quanto padre e marito, egli stesso una vittima di questa orrenda strage.” – Così si è espresso l’On.Alberto Arrighi, della Direzione Nazionale di AN in merito alle polemiche che agitano la politica lecchese e non solo dopo i tragici fatti di Erba.
Rimarcando la propria vicinanza al Signor Marzouk e a tutte le vittime sopravvissute di questa tragedia, così ha continuato l’On.Arrighi: “la fretta nel condannare non è fonte di giudizio ma esclusivamente frutto di pregiudizi troppo spesso radicati nell’opulenza di questo Occidente che, per dirla con Papa Ratzinger, “ha dimenticato se stesso“, e con se stesso ha scordato quella pietas, romana prima e cristiana poi, che è fondamento della nostra civiltà”.
Come non mi unisco a chi, sbagliando, ha giudicato frettolosamente (e che amichevolmente voglio invitare a scusarsi e a riflettere), altrettanto diffido però chiunque dall’innescare inutili e fuorvianti polemiche all’insegna di presunti egoismi, razzismi o xenofobie che sarebbero presenti nel mondo politico di destra: anche questo” – ha concluso l’On.Arrighi – “è frutto di fuorvianti pregiudizi che contribuiscono solo ad alimentare una tensione che tutti dovremmo invece contribuire a placare in un momento in cui è decisamente più importante e utile interrogarsi su quali mali, perversioni e lucide follie possano agitare la mente omicida di individui capaci di compiere un’orrenda strage come quella che ha insanguinato una casa di Erba.”

On.Alberto Arrighi


Lecco, 15/01/2007