Lega Nord

Arrighi (La Destra): “Se Santanche’vuole andare nel PDL faccia pure,ma da sola. Il partito non cambia la sua natura sociale, popolare, identitaria per qualche richiamo delle sirene di Arcore” “Storace si candidi, la base glielo chiede a gran voce”.

on.Alberto Arrighi“E’ paradossale che la candidatura di Daniela Santanche’ alla Segreteria nazionale nasca all’insegna dello scioglimento della Destra nel PdL.” – cosi’ ha dichiarato l’On. Alberto Arrighi, del Comitato político de La Destra e coordinatore nazionale di Gioventu’ Italiana – “Se Daniela vuole proprio andarci ci vada da sola, visto che il suo amico Verdini la aiutera’ ad aprire quella porta che il suo ex amico La Russa le ha chiuso in faccia.”
“La Destra ha fatto una campagna elettorale all’insegna della propria specificita’ e identita’. Il milione di voti che abbiamo preso e’ fatto tutto di voti contrari a Berlusconi e al progetto del PdL, e questo e’ bene ricordarlo.” – ha continuato Arrighi – “Personalmente non ambisco a fare il cameriere ad Arcore, se qualcuno ha questa passione faccia pure. Per quanto mi riguarda il candidato alla Segreteria deve rimanere Francesco Storace, indipendentemente da quante candidature verranno presentate il 31 agosto, e se saranno piu’ d’una e’ ancora da verificare.”
“Invito preventivamente tutti a riflettere anche sul fatto che nella Destra (al contrario di quanto dice Daniela) non c’e’ nessuno che si vuole autoghettizzare, anzi. Tutti vogliamo fare una Destra di Governo, e se chi come lei ha aderito al partito (e non l’ha fondato, ricordiamolo) avesse letto il Manifesto di Fondazione si sarebbe accorto che sin dall’inizio nascevamo con la chiara volonta’ di non sciogliere la Destra nel Partito popolare europeo. Altrimenti perche’ saremmo usciti da An?” – ha continuato il dirigente de La Destra – “Cicchitto, infine stia tranquillo, non abbiamo alcuna intenzione di entrare nel suo partito, i nostri conti con la Storia li abbiamo fatti tutti, e non abbiamo alcuna intenzione di seguire il percorso suicida di Fini e compagnia bella.”
“Se qualcuno andra’ nel PdL” – ha concluso Arrighi – “lo fara’ a titolo personale, e sono certissimo che il Congresso di Novembre ribadira’ la scelta di una Destra sicuramente aperta al dialogo con tutti (e sottolineo tutti, non solo il PdL…) ma anche e soprattutto orgogliosamente identitaria, sociale e popolare. Le sirene non ci incantano…”


On. Alberto Arrighi
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