Lega Nord

Calolziocorte, senzatetto nell’albergo vicino alla stazione.

II problema non è stato risolto: i senzatetto continuano a “soggiornare” in quello che resta dell’hotel Italia, l’edifìcio abbandonato che sorge all’incrocio tra via Locateli; e via Galli, e rappresentano una fonte di preoccupazione per i residenti, ancora alle prese con una presenza poco rassicurante.
A segnalare il problema sono stati alcuni abitanti della zona, che hanno spiegato di aver visto in più occasioni, anche nell’ultimo periodo, alcuni giovani extracomunitari di colore uscire la mattina, in condizioni apparentemente curate, dallo stabile in disuso da qualche decennio per raggiunge-re la vicina stazione ferroviaria.
Dunque, l’obiettivo di evitare incursioni e presenze nella palazzina non sarebbe stato raggiunto, nonostante gli interventi sollecitati e anche eseguiti nei mesi scorsi.
L’anno scorso, al culmine delle segnalazioni dei calolziesi, i carabinieri erano intervenuti con diverse pattuglie, insieme alla proprietà dell’albergo calolzio (abbandonato all’incrocio tra via Galli e via dei Sassi), per sgomberare l’edificio e sigillare le aperture.
Qui, nel corso del sopralluogo, erano stati trovati arredi di fortuna che avevano fatto intuire come l’occupazione della struttura fosse divenuta praticamente fissa.
Una richiesta analoga, di chiusura definitiva di ogni possibile accesso, era stata rivolta anche alla proprietà dell’hotel Italia, che aveva provveduto a sbarrare gli accessi in un modo che, però, non è risultato risolutivo, tanto che già nei mesi successivi era stata segnalata da alcuni frequentatori della stazione la presenza di porte aperte.
Ora, quindi, le segnalazioni dei residenti, che loro malgrado devono fare i conti con una presenza che, se finora non pare aver provocato problemi, costituisce una fonte di disagio per chi vive nella zona.
«Siamo a conoscenza della situazione, che riguarda non soltanto lo stabile dell’ex albergo Italia, ma anche l’attigua struttura che ospitava in passato la ditta Printex – ha commentato l’assessore alla sicurezza Luca Caremi – Infatti, ho dato disposizione al comando della Polizia Locale di contattare le due proprietà per intimare loro di provvedere in modo definitivo a inibire l’accesso. Si tratta di una necessità di sicurezza a 360 gradi, perché le recinzioni poste sono state divelte e anche un bambino può penetrare senza problemi, salvo poi rischiare di farsi male».

Tratto da www.laprovinciadilecco.it