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Sito internet di Luca Caremi – Assessore al comune di Calolziocorte

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Polizia locale al lavoro per stanare gli evasori: la collaborazione dei vigili con l’Agenzia delle Entrate si riflette anche sull’attività dei “ghisa” nostrani. Chi fa il furbo col fisco, da qualche tempo deve prestare attenzione anche a non dare nell’occhio, altrimenti rischia di essere “beccato” e di dover pagare – giustamente – tutto quanto ha evaso finora, con tanto di interessi e non senza le conseguenze penali del caso.
A cambiare sostanzialmente la situazione, almeno sotto questo aspetto, è stata la convenzione che l’ente locale ha sottoscritto sul finire dello scorso anno con l’Agenzia delle entrate. Un accordo, questo, che ha richiesto qualche mese per poter diventare operativo ma che promette di produrre risultati particolarmente interessanti.
In base alle segnalazioni che dall’amministrazione e dai suoi uffici arriveranno agli ispettori del fisco, infatti, si procederà ad effettuare verifiche che, con ogni probabilità, porteranno al recupero di una parte dell’evasione sul territorio calolziese. Un terzo di quanto recuperato in questo modo resterà nelle casse dell’ente locale, che dunque avrà ancora più stimoli nell’individuare chi “sgarra”.
Un ruolo importante in questa “caccia” l’avranno, come accennato, anche gli agenti della polizia locale, ai quali è stato richiesto di prestare grandissima attenzione anche ai particolari. L’hanno spiegato l’assessore alla sicurezza Luca Caremi e il comandante Costanza Cremascoli, spiegando che «l’accordo con l’Agenzia delle entrate prevede che anche la polizia locale effettui le proprie verifiche sul campo. Gli agenti dovranno osservare eventuali situazioni degne di nota per inoltrare segnalazioni qualificate agli ispettori, cui poi spetterà il compito di andare a fondo».
Di fatto, lo sguardo dei vigili calolziesi si estenderà al patrimonio edile, ai beni pregiati e ad auto di particolare valore. In altre parole, se un disoccupato venisse fermato a bordo di una Ferrari in occasione di uno dei servizi di controllo effettuati dalla polizia locale sulle strade, partirebbe la segnalazione al fisco perché si proceda a verificare come quell’auto è stata pagata. In altre parole, una sorta di “patrimoniale”, in quanto si andranno a verificare i beni in possesso del singolo cittadino e non soltanto la dichiarazione dei redditi. «Del resto – hanno aggiunto Caremi e il comandante Cremascoli – il territorio lo conosce al meglio chi ci vive e dunque spetta a noi mettere la nostra conoscenza al servizio di chi deve individuare gli evasori».

Tratto da www.laprovinciadilecco.it

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Non brilla certo per scaltrezza, o forse ha soltanto peccato di ingenuità – oltre che di danneggiamento di proprietà pubblica – il writer individuato dalla polizia locale e segnalato per i relativi provvedimenti alla Procura della Repubblica di Lecco.
Dopo aver lasciato la propria “firma” su alcuni muri della città, ha deciso di pubblicare il filmato della propria “opera d’arte” su You Tube, il sito internet di condivisione di video, agevolando di fatto il lavoro delle forze dell’ordine, che in questo modo sono riusciti a risalire alle sua identità.
Si sono svolte in modo decisamente “multimediale” le indagini che gli agenti della polizia locale, agli ordini del comandante Costanza Cremascoli, hanno svolto nei giorni scorsi per individuare gli autori dei graffiti lasciati su alcune pareti del centro di Calolziocorte, trasformate da questi “artisti” in tela per i loro lavori.
A dire il vero, i vigili erano partiti alla ricerca dei graffitari che, qualche mese fa, avevano lasciato scritte nel sottopasso realizzato, dopo la riqualificazione della centralissima piazza Vittorio Veneto, esattamente davanti al palazzo municipale, per collegare il livello superiore ai parcheggi sotterranei ricavati nel sottopiazza. La struttura – che ospita anche il contestato bar del quale si attende l’apertura, attesa per le prossime settimane – era stata infatti presa di mira da writers che avevano lasciato (uno in particolare) la propria firma “artistica”. Da qui sono partite le ricerche della polizia locale calolziese, coadiuvata nelle indagini anche dai carabinieri della stazione di via Mazzini comandata dal maresciallo Fabio Marra.
«Cercando in internet il nome che gli agenti hanno rilevato sul muro all’interno del sottopasso, sono emersi diversi forum in cui un nome molto simile a questo appariva con immagini delle proprie “opere”. Addirittura – ha commentato l’assessore alla sicurezza del Comune di Calolziocorte, Luca Caremi – c’erano filmati su You Tube. Abbiamo trovato diversi riscontri, ma nessuna prova certa, per cui non abbiamo potuto procedere». Durante le indagini, però, quasi casualmente, gli agenti si sono imbattuti in un’altra firma nota. Qualche tempo fa, altri graffitari avevano preso di mira la zona di via Buliga e del lavatoio, lasciando anche in questo caso una firma. Questa era inequivocabile, per cui «si è provveduto con la segnalazione alla Procura e la notifica all’interessato», come ha spiegato il comandante Cremascoli. All’atto dei graffiti, il giovane calolziese era ancora minorenne: il diciottesimo anno di età l’ha compiuto solo ultimamente.
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Una ventina di telecamere, sette delle quali in grado di leggere e memorizzare le targhe di tutti i veicoli che transitano nei punti sensibili della città, per ricostruire senza fatica eventi e presenze sul territorio.
Sta gradualmente entrando in funzione il nuovo sistema di videosorveglianza, che garantirà un’efficienza inedita all’intero impianto. Grazie all’utilizzo di tecnologie innovative, infatti, la centrale operativa della polizia locale è in grado al momento di monitorare tutte le strade di entrata e uscita dal capoluogo, assicurando maggiore sicurezza e una copertura capillare all’intero territorio.
«Si tratta di un sistema che ci permetterà di dare una svolta alla nostra videosorveglianza – hanno spiegato l’assessore Luca Caremi e il comandante Costanza Cremascoli -. Essendo un impianto wi fi, dunque senza cavi, gli stessi costi di installazione di nuove telecamere saranno estremamente ridotti. Anzi, si potrà addirittura studiare una convenzione con i privati cittadini per collegare al “Grande fratello” comunale eventuali videocamere acquistate e posizionate da loro. Questa tecnologia apre strade davvero inedite alla videosorveglianza».
Tra l’altro, grazie alla memorizzazione delle targhe di tutti i veicoli che attraversano la città (per quanto riguarda i sette elementi di nuova generazione, tre dei quali sono già in funzione, mentre quattro lo saranno a breve), è sufficiente inserire nel cervellone (a dire il vero di dimensioni molto contenute) tutte o anche solo alcune delle cifre che interessano per ottenere tutti i passaggi dei veicoli in questione, con orari e strada percorsa.

Una ventina di telecamere, sette delle quali in grado di leggere e memorizzare le targhe di tutti i veicoli che transitano nei punti sensibili della città, per ricostruire senza fatica eventi e presenze sul territorio. Sta gradualmente entrando in funzione il nuovo sistema di videosorveglianza, che garantirà un’efficienza inedita all’intero impianto. Grazie all’utilizzo di tecnologie innovative, infatti, la centrale operativa della polizia locale è in grado al momento di monitorare tutte le strade di entrata e uscita dal capoluogo, assicurando maggiore sicurezza e una copertura capillare all’intero territorio. «Si tratta di un sistema che ci permetterà di dare una svolta alla nostra videosorveglianza – hanno spiegato l’assessore Luca Caremi e il comandante Costanza Cremascoli -. Essendo un impianto wi fi, dunque senza cavi, gli stessi costi di installazione di nuove telecamere saranno estremamente ridotti. Anzi, si potrà addirittura studiare una convenzione con i privati cittadini per collegare al “Grande fratello” comunale eventuali videocamere acquistate e posizionate da loro. Questa tecnologia apre strade davvero inedite alla videosorveglianza». Tra l’altro, grazie alla memorizzazione delle targhe di tutti i veicoli che attraversano la città (per quanto riguarda i sette elementi di nuova generazione, tre dei quali sono già in funzione, mentre quattro lo saranno a breve), è sufficiente inserire nel cervellone (a dire il vero di dimensioni molto contenute) tutte o anche solo alcune delle cifre che interessano per ottenere tutti i passaggi dei veicoli in questione, con orari e strada percorsa.

Tratto da www.laprovinciadilecco.it

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