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Sito internet di Luca Caremi – Assessore al comune di Calolziocorte

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Il Consiglio comunale del 30 novembre ha approvato i nuovi criteri per il rilascio di autorizzazioni per la somministrazione di alimenti e bevande. Il documento recepisce i cambiamenti introdotti con la Legge regionale 6/10.
Le novità previste sono varie e vanno dall’abolizione del contingentamento numerico delle autorizzazioni fino ai paletti di tipo urbanistico. Il territorio è stato suddiviso in quattro zone:
Zona 1) Calolzio centro, Corte e Foppenico;
Zona 2) Cornello, Casale e Pascolo;
Zona 3) Lorentino, Rossino e Sopracornola;
Zona 4) Sala.
Le richieste di autorizzazione in zona 1 per attività con superficie lorda superiore ai 200mq dovranno prevedere una disponibilità aggiuntiva di parcheggi nella misura del 100% della superficie stessa.
Negli altri nuclei, al fine di favorire l’inserimento di nuove attività di somministrazione incrementando l’offerta, non viene prevista nessuna dotazione aggiuntiva.
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Possibilità di tenere aperti i negozi sette giorni su sette, oltre ad orari più flessibili e giornate più lunghe: queste in sintesi le novità introdotte dall’ordinanza del Sindaco PaoloArrigoni in tema di esercizi commerciali, in vigore dal mese di ottobre.
Gli esercizi commerciali di vendita al dettaglio in sede fissa possono restare aperti al pubblico, nei giorni feriali, dalle ore sette alle ore ventidue. Nel rispetto di tale fascia oraria l’esercente può liberamente determinare l’orario di apertura e di chiusura della propria attività non superando comunque il limite di tredici ore giornaliere. L’osservanza della mezza giornata di chiusura infrasettimanale è facoltativa.
Analoga ordinanza è stata emanata anche per le attività di parrucchiere ed acconciatore, che hanno facoltà di scegliere l’orario della propria attività, sia esso continuativo o con l’intervallo pomeridiano, nei limiti della fascia oraria fissata dalle ore 8:00 alle are 22:00 per un massimo di 11 ore giornaliere.
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Un nuovo centro commerciale a Calolzio, in particolare nella frazione di Sala.
L’ipotesi, ventilata già da qualche mese, è sempre più vicina a diventare realtà. Più precisamente si parla di un complesso di medie dimensioni per la vendita di beni alimentari, corredato da negozi di vicinato e posteggi che andrà occupare un’area di 5mila metri quadrati, la metà dei quali interessati dall’ edificio del solo supermercato.
La zona prescelta è quella del prato adiacente al nuovo distretto sanitario, tra la statale Lecco-Bergamo e via Santi Cosma e Damiano.
Nei giorni scorsi sono state avviate le pratiche burocratiche per chiedere i permessi al Comune e il gruppo di opposizione “Il Centro, l’ambiente, le sinistre” ha chiesto di approfondire la questione in un’apposita seduta della Commissione Territorio.
«Vorremmo avere maggiori informazioni sul tema da parte dell’ amministrazione comunale, per questo ho chiesto un incontro in commissione – ha fatto sapere il Consigliere comunale Corrado Conti – Dare il via libera a questo nuovo centro commerciale sarebbe una scelta grave.
Innanzitutto perché ci sarebbero danni per i negozi di quartiere e di vicinato che la giunta dice invece di voler aiutare. Si tratterebbe infatti dell’apertura di un supermercato in più in città oltre ai tre già esistenti, anche se formalmente si tratta del trasferimento di una licenza. Ma tale permesso era quello del Consorzio agrario che ha chiuso e che non era certamente paragonabile ad un centro commerciale. C’è poi la questione dell’impatto urbanistico: ancora una volta si consentono insediamenti prima dell’approvazione del Piano generale del territorio, rendendo del tutto inutile la programmazione urbanistica. Dopo le decine di piani edilizi approvati in deroga al vigente Prg, dopo i 110 appartamenti in zona stazione, è dunque in arrivo un altro intervento imponente. Tutto questo è inaccettabile e dannoso».
Conti avanza quindi una critica al metodo seguito dalla maggioranza: «Il sindaco e la Giunta non hanno mai informato né il Consiglio comunale né la commissione di questo nuovo insediamento. Trattandosi di una scelta molto importante e delicata per il futuro della frazione di Sala e più in generale per il tessuto economico cittadino. è necessario un confronto più aperto e approfondito».
Di tutt’altra opinione l’amministrazione comunale che con l’assessore alle Attività produttive ricorda come l’iter per la concessione dei permessi sia ancora in corso e in una fase nella quale ci sarà ancora tempo per il confronto.
«È stata inoltrata formale richiesta da parte di una società per l’apertura di un centro di media distribuzione di alimentari – conferma Luca Caremi – Preciso subito che non si tratta di una nuova attività, visto che stiamo semplicemente valutando di riaffidare una licenza già esistente. E poi non si parla di dimensioni particolarmente elevate. Se gli accordi andranno in porto, oltre a un vantaggio per le casse comunali e per i cittadini in termini di oneri di urbanizzazione, forniremo alla frazione di Sala, la più popolosa e in crescita di Calolzio, una serie di servizi in più. Il supermercato potrà ospitare anche negozi di vicinato, e si potrebbero concordare tariffe agevolate d’affitto per esercenti della zona. Non ci saranno comunque danni o svantaggi per i negozi calolziesi. Anzi, nell’area a ridosso del nuovo distretto sanitario potrebbero essere richiamate più persone e un maggior numero di acquirenti.
L’amministrazione ha sempre dimostrato attenzione verso gli esercenti locali e lo farà anche ora. Tra l’altro avvieremo anche incontri con le associazioni di categoria». Caremi ha quindi aggiunto: «Sempre per valorizzare la frazione di Sala daremo il via libera all’apertura di una farmacia».
Tratto da La Gazzetta di Lecco.
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