Un “gratta e sosta” in omaggio al consigliere multato due volte in occasione di altrettanti consigli comunali precedenti. E scoppia la bagarre in aula.
E stata una seduta particolarmente animata, quanto meno nelle fasi iniziali, quella che ha tenuto banco nel palazzo municipale di piazza Veneto martedì sera. In apertura di lavori, infatti, il consigliere comunale del Popolo della libertà Vito Carlo Rella ha chiesto la parola, dopo aver trovato nel materiale cartaceo una.lettera con la quale l’assessore alla sicurezza Luca Caremi gli faceva omaggio di un tagliando del “gratta e sosta”. Durante la seduta precedente, infatti, Rella si era lamentato per la sanzione trovata sul proprio veicolo al termine del precedente consiglio comunale. Salvo poi, parcheggiando nello stesso posto, trovarne un’altra proprio quella sera. Di li l’idea di Caremi di regalargli un “gratta e sosta”, a mo’di sfottò, Lo scherzo, però, non è stato gradito dal consigliere del Pdl, che ha preso la parola e ha letto la lettera di accompagnamento, prima di esporre le proprie argomentazioni.
«A parte il fatto che Caremi non sa distinguere le aziende dalle persone fisiche, visto che mi indica come “spettabile”, e che il “caro consigliere” se lo poteva evitare – ha esordito Vito Carlo Rella -, prendo e restituisco questo “gratta e sosta” allo stesso assessore, che almeno ha la possibilità di usarlo per la propria auto. Questo, considerato il fatto che ogni giorno parcheggia in viale Marconi, nei pressi della sua abitazione, dalle 18.45 alle 20 senza preoccuparsi di pagare la sosta, come invece devono fare tutti gli automobilisti della città A lui, invece, è sufficiente esporre il tesserino che lo autorizza a parcheggiare dinanzi al palazzo comunale. Il quale, però, è da tutt’altra parte. Ho materiale fotografico e testimonianze che sostengono queste irregolarità, per le quali Caremi non ha mai preso la multa». immediata la replica dell’ amministratore de “La destra”, che non ha lasciato cadere l’argomento.
«Il dono di un “gratta e sosta” voleva essere uno sfottò amichevole, perché le argomentazioni portate dal consigliere Rella in occasione del precedente consiglio comunale erano parse molto personali. E non tali da essere portate in questa sede. So che ha fatto delle foto alla mia auto – ha aggiunto Caremi -; l’ho anche salutato quando ha concluso il suo appostamento nei miei confronti. E’ vero che mi capita di parcheggiare senza “gratta e sosta”, ma se prendessi una contravvenzione la pagherei senza problemi, non ne farei certo una questione di cui discutere in una sede istituzionale come questa, cercando di nascondermi dietro un ruolo pubblico, come invece ha fatto Rella» ,
«In ogni caso – ha concluso -, se avessimo bisogno di un altro ausiliario del traffico, potremmo chiedere al nostro consigliere del Pdl, vista la solerzia con cui controlla il pagamento delle soste altrui»
 Tratto da: www.laprovinciadilecco.it 

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