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I bar trascinano il commercio: numeri in crescita nel 2012.

Crescono i bar,da 17 nel 2005 ai 24 del 2013 (rilevazione al 6 febbraio), si dimezzano i ristoranti crollati, sempre nello stesso, da 12 a 6 e restano stabili i negozi di vicinato, alimentari e non. E’ questa l’immagine scattata dall’assessore Luca Caremi al commercio cittadino. La percezione delle continue chiusure di negozi non è fortunatamente suffragata dai dati. Negli ultimi anni infatti Calolzio ha dato dei segnali di ripresa con commercianti pronti a sfidare la crisi, decidendo di tenere alzata o alzare la saracinesca. Dati alla mano, Caremi constata come il 2008 sia stato l’annus horribilis per le realtà commerciali calolziesi crollate a 120 (97 le non alimentari e 23 le alimentari): «Nel 2011 siamo saliti a 127, nel 2012 e nel 2013 a 130, ma il dato di quest’anno è destinato a salire, visto che in centro stanno aprendo dei nuovi negozi. A livello provinciale Calolzio si posizionava lo scorso anno come quarto comune come numero di negozi, dietro Lecco, Merate e Mandello. Con le ultime aperture possiamo tranquillamente contendere il terzo gradino del podio al comune lariano. Decisiva per questa boccata d’ossigeno delle attività terziarie cittadine, la partecipazione a bandi e iniziative di promozione commerciale, come il distretto del commercio o la lotteria di Natale. Non abbiamo la bacchetta magica, ma l’aver investito come amministrazione comunale sull’arredo urbano del centro ha sicuramente aiutato. Mi fa piacere chiudere il mio mandato di assessore potendo mostrare questi dati».

Tratto da www.laprovinciadilecco.it