Lega Nord

I nomadi tornano in città ed è subito mobilitazione.

Campo Rom

Tornano i rom, alla vigilia del mercato settimanale del Lavello e Calolziocorte si prepara allo sgombero.
Erano arrivati in città già una decina di giorni fa, un paio di giorni prima di Ferragosto e il Comune aveva provveduto immediatamente a farli ripartire, recapitando l’ordinanza di sgombero firmata dal sindaco Paolo Arrigoni.
Trascorse due settimane abbondanti – era giovedì 12 agosto -, però, la carovana di zingari è tornata, ancora più numerosa e si è insediata nel piazzale sterrato che sorge dinanzi all’ingresso carraio del monastero del Lavello, accanto al palazzetto dello sport.
L’amministrazione comunale e la polizia locale si sono messi in azione, predisponendo e consegnando la nuova ordinanza. La replica, in questo caso, è stata però inattesa: i capi della comunità itinerante hanno infatti fatto presente che hanno a disposizione 48 ore, dal ricevimento dell’invito a lasciare il territorio comunale, per allontanarsi. Periodo, questo, che sembrano intenzionati ad utilizzare fino in fondo. Il problema, in questa occasione, non è legato soltanto alla loro presenza, ma anche al fatto che questa si colloca nel giorno del mercato settimanale. Questa mattina, infatti, nell’isola pedonale Martiri delle Foibe e nel piazzale Marinai d’Italia giungeranno le bancarelle dei mercanti ambulanti. E se la carovana di rom non se ne sarà andata tempestivamente, i cittadini non disporranno dell’ampio parcheggio utilizzato per lasciare le auto in particolare il martedì mattina.
Il Comune, comunque, intende risolvere la vicenda prima dell’arrivo degli ambulanti e dei loro clienti. «Non si tratta dei nomadi che si fermano solitamente in città – ha commentato l’assessore alla sicurezza, Luca Caremi -. Questi, di origine francese, da qualche settimana “rimbalzano” tra vari paesi del territorio lecchese e, dopo essere stati qui un paio di settimane fa, sono tornati con l’idea di fermarsi per tutte le 48 ore che la legge consente loro. Le forze dell’ordine sono già state informate della questione e spero di non dover arrivare ad uno sgombero forzoso, perché domani mattina (oggi, ndr.) c’è il mercato».

Tratto da www.laprovinciadilecco.it