Lega Nord

La tombola calolziese fa discutere. Arrigoni: “Combine? Solo malignità”

«Chi parla di combine è sulla strada sbagliata e lo fa con malignità. La manifestazione del prossimo anno subirà qualche modifica per migliorarne lo svolgimento, ma resto dell’idea che tutti debbano poter partecipare. Compresi i familiari più stretti degli organizzatori che, se effettuano acquisti nei negozi aderenti, hanno gli stessi diritti di tutti gli altri cittadini». Sull’esito conclusivo della maxi tombolata dei commercianti calolziesi interviene anche il sindaco della città, Paolo Arrigoni, presente a sua volta – armato di cartelle – all’appuntamento di domenica pomeriggio al Dancing sport del Lavello. L’eco del clamore sollevato dalla vincita dell’utilitaria in palio da parte del marito di una delle organizzatrici non si è ancora spenta in paese. Reazioni in parte prevedibili, vista la cassa di risonanza che la manifestazione ha avuto in tutto il circondario. Basti pensare alle 2859 cartelle consegnate nei giorni precedenti e la presenza di un’auto quale primo dei quattrocento premi, per dare l’idea del successo dell’iniziativa e le aspettative che l’estrazione dei numeri aveva suscitato. «Se proprio si vuole individuare un -responsabile – di questa vincita, bisogna prendersela con la dea bendata – esordisce il primo cittadino ironicamente -. Solo la casualità ha voluto che l’auto andasse al marito di una delle promotrici. Non c’è nessuna combine, né avrebbe potuto esserci, come possono ben testimoniare i 1300 cittadini che hanno assistito alla tombolata. Inoltre vorrei proprio sapere come potrebbe essere possibile truccare una tombola». Qualcuno ha sollevato il problema del regolamento, che permette la partecipazione dei familiari anche stretti degli organizzatori. «Ritengo che sia giusto così – taglia corto Arrigoni -. Tutti gli scontrini sono verificati e verificabili. Quindi, questi hanno gli stessi diritti degli altri partecipanti. Se proprio, salterei terzine e quartine e partirei direttamente con l’estrazione delle cinquine per ridurre i tempi. Ma per il resto va bene così». «Non vedo perché bisognerebbe impedire ai familiari degli organizzatori di partecipare – ha sottolineato ieri l’assessore al commercio Luca Caremi -. Non credo sarebbe giusto e comunque, visto che l’adesione all’iniziativa è giunta da 117 esercenti, significherebbe escludere mezza città». Una difesa a spada tratta dell’iniziativa arriva anche dalle associazioni di categoria. «Non c’è assolutamente alcun dubbio sulla regolarità della tombola – spiega il responsabile calolziese di Confesercenti, Matteo Sironi -. La stessa stesura del regolamento è stata concordata sulla base di ampie discussioni aperte a tutti, con un procedimento svolto nella massima trasparenza. Dico no anche all’esclusione dei commercianti e dei loro familiari: è un’iniziativa comunitaria e deve coinvolgere tutti coloro che vogliono partecipare, visto che a regnare è solo la casualità nell’assegnazione dei premi».

Tratto da: www.laprovinciadilecco.it