Lega Nord

Liste civiche e altre amenità.

Tempo di analisi del voto e di proposte per le incombenti elezioni comunali del 2006 a Lecco.
Tra le varie proposte che in questi giorni tengono banco, una sembra raccogliere il parere favorevole di alcuni esponenti della CDL, la lista civica o unica che sia.
In pratica si tratterebbe di una lista che dovrebbe raccogliere, nelle intenzioni dei suoi sponsor, il meglio della società civile lecchese: imprenditori, commercianti, professionisti e qualche politico.
Devo essere sincero, l’ipotesi dell’abbandono della politica per cedere il passo alla cosiddetta “società civile” non mi entusiasma e non mi entusiasma nemmeno il vedere che alcune segreterie di partito, forse in debito di idee o forse in debito di credibilità, sposino questa linea.
Il futuro della CDL dovrebbe essere preparato sulla base di un rinnovato accordo tra le varie componenti della coalizione, un nuovo patto fondativo che ponga in primo piano le specificità dei vari partiti e movimenti che di questa coalizione sono il corpo e il sangue.
La vera forza della CDL nelle scorse tornate elettorali è stata la sua varietà di proposte: il federalismo, il cattolicesimo, il liberalismo solidale, il rilancio dell’idea di patria coniugata con il rispetto e l’attenzione verso le tematiche di carattere sociale.
La nostra vera forza è stata la nostra diversità e complementarietà non l’omogeneità e l’omologazione, dal confronto nascono le idee che poi risultano vincenti.
Ma forse tutto questo can can sulla lista unica serve proprio a nascondere le proprie specificità, annacquare le proprie idee, soffocare la nostra identità in un calderone liberal-conservatore senza cuore ne idee o forse qualcuno spera in questa ipotesi per nascondere i propri limiti, la propria incapacità a mettersi in gioco, ma stiano sicuri questi personaggi che non troveranno la strada spianata verso l’annullamento del nostro partito.
Ezra Pound diceva: ”l’unica cultura che riconosco è quella delle idee che diventano azioni” e se vogliamo vincere le prossime tornate elettorali dobbiamo tutti quanti imparare che dalle nostre idee devono poi nascere delle azioni.

Societa' civile