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on.Alberto ArrighiAlberto Arrighi è il nuovo portavoce regionale per la Lombardia de La Destra. Prende il posto di Stefano Losurdo, che si è dimesso dall’incarico e che il segretario nazionale, Francesco Storace e il presidente, Teodoro Buontempo hanno confermato quale membro del comitato politico nazionale in virtù della funzione svolta. Arrighi, 40 anni, nato a Lecco ma residente a Milano, tra i fondatori de La Destra, è stato parlamentare di Alleanza Nazionale dal 2001 al 2006 e membro delle commissioni Affari esteri e Attività produttive. Storico esponente della destra giovanile italiana, Arrighi ha fatto parte anche dell’esecutivo nazionale del Fronte della Gioventù, ricoprendo inoltre gli incarichi di presidente del Fuan di Milano e di vice presidente nazionale di Azione Giovani. Nell’ambito de La Destra riveste attualmente il ruolo di responsabile nazionale del Programma. Storace ha ringraziato Losurdo per il lavoro svolto fino ad oggi ed ha auspicato, da parte del nuovo portavoce lombardo, un lavoro di grande partecipazione e di presenza attiva sul territorio, con l’obiettivo di dare a La Destra un’identità ancora più forte in una delle regioni italiane più importanti. “Particolare rilevanza - ha detto Arrighi – assumerà l’incontro che il segretario Storace avrà l’11 ottobre prossimo a Milano”.


 

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L’ on.Alberto Arrighi, componente il comitato politico de La Destra, ha dichiarato: “Vorrei ricordare a Gianfranco Fini che, in nome dell’antifascismo che oggi lui esalta come requisito essenziale per essere democratici, negli anni 70 e fino all’83 hanno ammazzato decine di ragazzi di quel Fronte della Gioventù di cui lui era Segretario Nazionale.
Anche loro erano dalla parte sbagliata? Dopo aver dichiarato la militanza antifascista quando inneggerà all’antifascismo militante? In fin dei conti quelle simpatiche spranghe – seguendo i suoi ragionamenti – piovevano sulla testa dei ragazzi di Destra per combattere il male assoluto in nome della democrazia.”

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on.Alberto Arrighi“E’ paradossale che la candidatura di Daniela Santanche’ alla Segreteria nazionale nasca all’insegna dello scioglimento della Destra nel PdL.” – cosi’ ha dichiarato l’On. Alberto Arrighi, del Comitato político de La Destra e coordinatore nazionale di Gioventu’ Italiana – “Se Daniela vuole proprio andarci ci vada da sola, visto che il suo amico Verdini la aiutera’ ad aprire quella porta che il suo ex amico La Russa le ha chiuso in faccia.”
“La Destra ha fatto una campagna elettorale all’insegna della propria specificita’ e identita’. Il milione di voti che abbiamo preso e’ fatto tutto di voti contrari a Berlusconi e al progetto del PdL, e questo e’ bene ricordarlo.” – ha continuato Arrighi – “Personalmente non ambisco a fare il cameriere ad Arcore, se qualcuno ha questa passione faccia pure. Per quanto mi riguarda il candidato alla Segreteria deve rimanere Francesco Storace, indipendentemente da quante candidature verranno presentate il 31 agosto, e se saranno piu’ d’una e’ ancora da verificare.”
“Invito preventivamente tutti a riflettere anche sul fatto che nella Destra (al contrario di quanto dice Daniela) non c’e’ nessuno che si vuole autoghettizzare, anzi. Tutti vogliamo fare una Destra di Governo, e se chi come lei ha aderito al partito (e non l’ha fondato, ricordiamolo) avesse letto il Manifesto di Fondazione si sarebbe accorto che sin dall’inizio nascevamo con la chiara volonta’ di non sciogliere la Destra nel Partito popolare europeo. Altrimenti perche’ saremmo usciti da An?” – ha continuato il dirigente de La Destra – “Cicchitto, infine stia tranquillo, non abbiamo alcuna intenzione di entrare nel suo partito, i nostri conti con la Storia li abbiamo fatti tutti, e non abbiamo alcuna intenzione di seguire il percorso suicida di Fini e compagnia bella.”
“Se qualcuno andra’ nel PdL” – ha concluso Arrighi – “lo fara’ a titolo personale, e sono certissimo che il Congresso di Novembre ribadira’ la scelta di una Destra sicuramente aperta al dialogo con tutti (e sottolineo tutti, non solo il PdL…) ma anche e soprattutto orgogliosamente identitaria, sociale e popolare. Le sirene non ci incantano…”


On. Alberto Arrighi
arrighi.alberto@libero.it

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