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Nuovo chiosco bar al Lavello

Il Comune di Calolziocorte ha indetto una gara con il criterio dell’offerta economicamente più vantaggiosa per la concessione della progettazione definitiva ed esecutiva, per la realizzazione e per la gestione di un padiglione, con annessa licenza di somministrazione di alimenti e bevande, nonché delle strutture ludiche e di gestione dell’area verde di pertinenza, in località Lavello, presso il lungofiume, nell’area verde adiacente alla Cartiera dell’Adda, già servita da un ampio parcheggio di ottanta posti auto.
“Il concessionario dovrà assicurare la progettazione definitiva ed esecutiva di quanto previsto nel progetto preliminare posto a base di gara, ovvero la realizzazione del padiglione-bar, di una superficie in sabbia quale campo da beach volley, di un pergolato per canoe e biciclette, di una piazzetta e di un percorso di collegamento alla ciclabile – spiega il sindaco Paolo Arrigoni –  Il padiglione sarà una struttura in acciaio con sottili montanti verticali, grandi vetrate e pannelli in legno ed è ispirata alla celebre Farnsworth House di Mies van der Rohe (realizzata nello Stato dell’Illinois USA) ed è sollevata dal terreno”.
La concessione, della durata massima di trent’anni, comporta anche la gestione del bar e delle strutture ludiche e l’attività di controllo e di manutenzione ordinaria delle strutture stesse ma anche dell’area verde di pertinenza. Le modalità di partecipazione alla gara sono dettagliate nel bando integrale, disponibile sul sito internet comunale all’url www.comune.calolziocorte.lc.it o presso il Settore Servizi del Territorio del Comune di Calolziocorte nei giorni di apertura al pubblico.

“L’area vede un’intensa frequentazione, soprattutto durante i fine settimana e la bella stagione: l’intervento mira a renderla qualitativamente più fruibile. Presenta considerevoli pregi naturalistici: rientra nel perimetro del Parco Adda Nord e, parzialmente, nel SIC (sito importanza comunitaria) n. 45 “Lago di Olginate”, dalle notevoli valenze ambientali. L’intervento è l’ultimo tassello del più ampio progetto di riqualificazione del lungofiume, suddiviso per lotti, che ha visto, negli anni scorsi, l’esecuzione di diverse opere nel tratto tra il santuario del Lavello e il pontile”, conclude il primo cittadino.
L’offerta per partecipare dovrà pervenire al Comune di Calolziocorte – Ufficio Protocollo Piazza V. Veneto n. 13 entro le ore 18.00 del giorno 24 maggio 2010.

Per ulteriori informazioni contattare l’Ufficio Patrimonio (tel. 0341/639279-0341/639256-0341/639243).

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Con deliberazione consiliare n. 58 dello scorso 28 settembre è stato approvato il piano dei pubblici esercizi. Il piano è stato predisposto in conformità alla Legge Regionale n. 30 del 24 dicembre 2003, che ha emanato le direttive e gli indirizzi generali in base ai quali le Amministrazioni comunali stabiliscono i criteri per il rilascio di nuove autorizzazioni di esercizi di somministrazione al pubblico di alimenti e bevande.
Il Piano, che ha validità triennale, prevede a Calolziocorte il rilascio di 15 nuove licenze che andranno ad aggiungersi ai 32 esistenti esercizi di ristorazione, bar, divertimento e svago. Tra le 15 nuove autorizzazioni 3 verranno rilasciate nell’ambito di convenzioni/accordi in cui è parte il Comune di Calolziocorte.
Al fine di garantire un equilibrato servizio al consumatore, lo studio ha previsto la suddivisione del territorio comunale in tre zone: la prima riguarda il Centro Città, ove si prevedono 7 possibili nuovi esercizi (per i quali sono già giunte le richieste); la seconda zona è quella Esterna, ovvero quella comprendente Foppenico, Sala, Pascolo e Cornello, ove si prevedono 5 nuovi esercizi; infine, la terza zona è quella collinare, costituita dalle frazioni di Rossino, Lorentino e Sopracornola, ove si prevedono 3 nuovi esercizi.
“Chiunque abbia interesse ad ottenere l’assegnazione di una nuova licenza può presentare domanda all’Ufficio Protocollo del Comune di Calolziocorte – spiega il Sindaco di Calolzio, Paolo Arrigoni – Il Piano è disponibile sul sito internet del Comune di Calolziocorte, all’url www.comune.calolziocorte.lc.it, oppure presso lo Sportello Unico per le Attività Produttive del Comune. Le previsioni delle concentrazioni autorizzative di questo Piano sono allineate con quelle degli altri comuni della Provincia. L’auspicio è che l’offerta di queste nuove licenze, che rappresentano anche un segnale positivo per lo sviluppo dell’area collinare, venga colta come un’opportunità dai commercianti.
Potrebbero nascere, in aggiunta ai “soliti” bar/caffetterie, enoteche e pub. Tutto è ovviamente demandato al mercato,anche se l’augurio è quello di avere imprenditori sensibili all’apertura dei propri esercizi anche nelle fasce orarie serali e nei giorni festivi, capaci di comprendere le esigenze della cittadinanza e rispondere all’aspettative dell’Amministrazione comunale, ma anche della Pro Loco e delle altre associazioni calolziesi, che negli ultimi anni si sono impegnate nell’organizzare e promuovere tante attività di intrattenimento, ricreative, sportive e culturali per lo sviluppo della Città”, conclude il primo cittadino.

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I nuovi esercizi pubblici le cui licenze saranno distribuite a partire dai prossimi giorni, dovranno essere preferibilmente pub e bar che garantiscano un’apertura serale e domenicale, in modo tale da andare a sopperire ad una lacuna davvero grave per il territorio calolziese.
Ora, con la messa a disposizione di quindici nuove licenze per pubblici esercizi (che passeranno dagli attuali trentadue a quarantasette), si conta di riuscirci.
L’offerta, in questo senso, sarà mirata ai tremilatrecento cittadini calolziesi appartenenti alla fascia d’età tra i 17 ed i 35 anni. Una quantità in grado di giustificare una o più aperture di questo genere.
Luca Caremi, assessore al commercio, ha replicato alle critiche sul numero (quindici attività, tre delle quali il Comune si riserva per il monastero del Lavello, il futuro interscambio e la nuova piazza Veneto) di pubblici esercizi previsti, spiegando come a Cisano, che conta seimila abitanti, ce ne siano ventidue come a Olginate (seimilasettecento abitanti), mentre a Merate, che ha quattordicimila residenti, ce ne sono cinquanta.
«Abbiamo concesso libertà negli orari di apertura e la possibilità di derogare alla chiusura settimanale – ha sottolineato ancora -. Ora, con queste nuove licenze, speriamo di dare nuove prospettive al settore».


tratto da www.laprovinciadilecco.it 

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