Tratto da www.laprovinciadilecco.it
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Polizia locale al lavoro per stanare gli evasori: la collaborazione dei vigili con l’Agenzia delle Entrate si riflette anche sull’attività dei “ghisa” nostrani. Chi fa il furbo col fisco, da qualche tempo deve prestare attenzione anche a non dare nell’occhio, altrimenti rischia di essere “beccato” e di dover pagare – giustamente – tutto quanto ha evaso finora, con tanto di interessi e non senza le conseguenze penali del caso.
A cambiare sostanzialmente la situazione, almeno sotto questo aspetto, è stata la convenzione che l’ente locale ha sottoscritto sul finire dello scorso anno con l’Agenzia delle entrate. Un accordo, questo, che ha richiesto qualche mese per poter diventare operativo ma che promette di produrre risultati particolarmente interessanti.
In base alle segnalazioni che dall’amministrazione e dai suoi uffici arriveranno agli ispettori del fisco, infatti, si procederà ad effettuare verifiche che, con ogni probabilità, porteranno al recupero di una parte dell’evasione sul territorio calolziese. Un terzo di quanto recuperato in questo modo resterà nelle casse dell’ente locale, che dunque avrà ancora più stimoli nell’individuare chi “sgarra”.
Un ruolo importante in questa “caccia” l’avranno, come accennato, anche gli agenti della polizia locale, ai quali è stato richiesto di prestare grandissima attenzione anche ai particolari. L’hanno spiegato l’assessore alla sicurezza Luca Caremi e il comandante Costanza Cremascoli, spiegando che «l’accordo con l’Agenzia delle entrate prevede che anche la polizia locale effettui le proprie verifiche sul campo. Gli agenti dovranno osservare eventuali situazioni degne di nota per inoltrare segnalazioni qualificate agli ispettori, cui poi spetterà il compito di andare a fondo».
Di fatto, lo sguardo dei vigili calolziesi si estenderà al patrimonio edile, ai beni pregiati e ad auto di particolare valore. In altre parole, se un disoccupato venisse fermato a bordo di una Ferrari in occasione di uno dei servizi di controllo effettuati dalla polizia locale sulle strade, partirebbe la segnalazione al fisco perché si proceda a verificare come quell’auto è stata pagata. In altre parole, una sorta di “patrimoniale”, in quanto si andranno a verificare i beni in possesso del singolo cittadino e non soltanto la dichiarazione dei redditi. «Del resto – hanno aggiunto Caremi e il comandante Cremascoli – il territorio lo conosce al meglio chi ci vive e dunque spetta a noi mettere la nostra conoscenza al servizio di chi deve individuare gli evasori».
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Non brilla certo per scaltrezza, o forse ha soltanto peccato di ingenuità – oltre che di danneggiamento di proprietà pubblica – il writer individuato dalla polizia locale e segnalato per i relativi provvedimenti alla Procura della Repubblica di Lecco.Tratto da www.laprovinciadilecco.it