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Il leader della Destra fa sapere di aver trovato un’intesa con il governatore della Sicilia che alle ultime elezioni era alleato con il Pdl. “In primo piano il valore dell’autonomia, punteremo ad aggregare anche altri soggetti politici ma è superato l’ostacolo del 4%”
Francesco Storace
“Alle europee andremo con un’aggregazione ampia, in primis con l’Mpa di Raffaele Lombardo (alleato con il Pdl alle ultime elezioni ndr). Le dichiarazioni di ieri del presidente della Regione Sicilia hanno trovato conferma nei colloqui che abbiamo avuto fino a tarda sera e nella volontà comune di sottoscrivere un documento politico che presenteremo nei prossimi giorni assieme al simbolo della campagna elettorale”. Lo annuncia il leader della Destra Francesco Storace spiegando che sarà “messo in primo piano il valore dell’autonomia e su questo punteremo sin dalle prossime ore ad aggregare anche altri soggetti politici”.
“Ma – avverte Storace – già il consenso ricevuto lo scorso anno dai nostri movimenti può consentirci di superare l’ostacolo del 4 per cento, senza più il ricatto del voto utile e senza la tradizionale arma usata in quindici anni da Berlusconi: il presidente del Consiglio non ha più il nemico da battere, la sinistra, gli italiani potranno votare più liberamente. E gli italiani di Destra potranno finalmente scegliere il movimento che non li ha traditi. Dalla prossima settimana – assicura – rinasce la speranza”.

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Roma-12/03/09- Ad oggi siamo l’unica forza politica che si oppone alla più grande prevaricazione che il popolo italiano ed europeo subiranno con l’entrata in vigore del trattato di Lisbona ovvero della nuova costituzione europea.

Il nostro Parlamento infatti ha già retificato il trattato all’unanimità e forse nemmeno uno di quei parlamentari che votarono favorevolmente avranno letto quel trattato che cambierà la vita di tutti i cittadini europei.Inizia la battaglia di Gioventù Italiana contro il trattato di Lisbona , il nostro obbiettivo spiega Luca Lorenzi responsabile nazionale del movimento sarà quello di informare tutti i cittadini della truffa che i Governi europei stanno perpetuando nei loro e nei nostri confronti, solo così riusciremo ad abbattere quel muro di gomma che i media nazionali ed europei stanno costruendo a difesa di questo trattato che trasormerà definitivamente la nostra Europa in una tecnocrazia oligarchica distante anni luce dalla nostra millenaria civiltà.

Questo trattato stravolgerà completamente gli ordini istituzionali del nostro paese senza che nessun cittadino italiano possa avere voce in capitolo.Nei paesi dove il trattato è stato vagliato dal giudizio popolare l’esito del voto è sempre stato negativo ma non per questo i Governi di quelle nazioni hanno ritirato il loro appoggio al trattato andando così contro il volere dei cittadini.Questo quanto è successo in Francia Olanda e Irlanda.Di fatto una piccola lobby di potere sta allungando le mani sulla nostra Europa per imporre una nuova costituzione senza che nessuno possa replicare.Se entrasse in vigore il trattato di Lisbona verrebbe meno la sovranità nazionale del Parlamento italiano,le decisioni prese in Europa infatti sarebbero sovrane e non ci sarebbe da parte dell’Italia il diritto di veto.Il potere esecutivo sarebbe dato in mano a 27 commissari nominati che potrebbero essere sfiduciati solo con il voto contrario di due terzi del parlamento Europeo. Sarebbe reintrodotta la pena di morte per reati come la sommossa popolare e l’insurrezione.Tutte le norme italiane in materia di tutela del lavoro e dei salari sarebbero sostituite da quelle imposte dal nuovo ordine europeo.Tutte le manifestazioni contro l’Unione Europea sarebbero vietate e il sistema penale italiano verebbe sostituito da quello europeo,ciò significa che qualunque magistrato in Europa potrebbe incriminarvi e che ogni detenuto italiano potrebbe scontare la pena in carceri di altri paesi europei.L’entrata in vigore di questo trattato significherebbe la conclusione di un lungo cammino verso un Europa dei tecnocrati,del potere oligarchico e dell’attuazione di un nuovo ordine europeo dove banche,lobby di interessi e massonerie avrebbero di fatto in mano tutto il potere.Un Europa dove il potere decisionale dei cittadini verrebbe annullato e dove le differenze culturali delle varie nazioni e dei vari popoli che rappresentano la vera radice della nostra civiltà verrebbero inghiottite in un unico mercato protetto dal potere decisionale di burocrati al servizio dei vari padroni.DI tutto questo il popolo italiano deve essere informato e ne deve essere consapevole per questo il nostro movimento si attiverà in varie forme di propaganda e di protesta in tutte le città italiane per questa battaglia che vale il futuro del nostro paese e del nostro popolo.

Ufficio Stampa
Gioventù Italiana

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EUROPEE, PREFERENZE E SANTANCHE’

Teodoro BuontempoLe preferenze nell’espressione di voto non sono un fatto tecnico ma di sostanza. Solo restituendo ai cittadini il diritto-dovere di scegliere i propri rappresentanti del popolo, non solo nel Parlamento europeo, ma, spero, in futuro anche per l’elezione di deputati e senatori in Italia, si potrà ripristinare la democrazia e la meritocrazia all’interno dei partiti.
Pensare che anche al Parlamento europeo possano diventare rappresentanti del popolo persone che non si sono mai confrontate con il consenso popolare dovrebbe indignare chiunque svolga attività politica e determinare nell’opinione pubblica una reazione durissima, contro quei partiti e quegli uomini politici che gli vogliono rubare l’unico strumento che hanno a disposizione per migliorare la classe politica e fare sì che questa debba rispondere al bene comune e non agli interessi di chi l’ha nominata.
La Destra , fin dalla sua fondazione, si è data l’obiettivo di battersi per il ripristino della preferenza in tutte le competizioni elettorali e di fare il possibile perché, anche alle europee, le liste non vengano fatte così come si facevano nei regimi comunisti dove, com’è noto, i cittadini dovevano solo subire le scelte del Pcus. Le strutture territoriali de La Destra e i militanti di Gioventù Italiana sono da tempo mobilitate per iniziative politiche, raccolta delle firme e manifestazioni in difesa del diritto di scelta dei rappresentanti del popolo da parte dei cittadini.
Quando la questione della legge elettorale è stata affrontata negli organi di partito, i dirigenti, a stragrande maggioranza, si sono sempre espressi contro la cancellazione delle preferenze. Quanto ha affermato Daniela Santanchè, questa mattina nel corso del programma Omnibus, su La7, risponde solo a valutazioni di carattere personale, che non coinvolgono il partito il quale, anzi, è decisamente contrario a quanto da lei detto. Se Daniela Santanchè non riesce a distinguere valutazioni di carattere personale dal dovere di rappresentare la volontà del partito, specialmente quando si tratta di questioni importanti come quelle della legge elettorale e della identità politica e ideale de La Destra , farebbe bene da dimettersi da portavoce.
La libertà di opinione, dentro un partito, deve essere tutelata e garantita, ma quando si rivestono incarichi di vertice, specialmente nel caso del portavoce, si ha il dovere di esprimere la volontà che emerge nei dibattiti interni. Essendo quello del portavoce un incarico attribuito per nomina, io credo che si ponga un serio problema di incompatibilità, che il partito deve urgentemente affrontare. In questo delicato momento politico, non bisogna ingenerare dubbi su quell’elettorato che oggi, probabilmente più di ieri, è attratto dalla coerente e limpida posizione politica e culturale de La Destra.
Colgo l’occasione per rendere noto che nei prossimi giorni La Destra scenderà in piazza proprio contro il tentativo di eliminare la preferenza nella scelta dei parlamentari europei.
Per quanto riguarda, infine, le donne, credo che siano capaci di tutelarsi da sole, proprio perché la politica non può fare a meno del loro valore aggiunto, ma La Destra non è mai stata favorevole a mettere le donne in una riserva di specie protetta, perché abbiamo conosciuto donne valorose che si sono fatte eleggere dal popolo e non nelle liste bloccate, operando quotidianamente al servizio del cittadino.

Teodoro Buontempo

Presidente de La Destra

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