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Sito internet di Luca Caremi – Assessore al comune di Calolziocorte

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«Vedrete fiaccole ovunque». Francesco Storace, segretario nazionale «la Destra» ieri mattina ha fatto tappa in città accompagnato da Alberto Arrighi. «Alle prossime amministrative ? ha assicurato Storace ? saremo presenti ovunque con nostri esponenti nelle varie liste civiche». Tre le priorità lecchesi.
Innanzitutto aprire una sede centralissima tra via Roma e via Cavour, poi l’inaugurazione di quella di Calolziocorte programmata per il prossimo mese, e trovare un punto strategico a Merate.
Nel frattempo, Storace ha presentato il suo gruppo lecchese facendo notare come la provenienza dei componenti copra l’intero territorio.
Alfredo Stella, brianzolo è il portavoce provinciale;
Arrighi è il responsabile nazionale del programma, portavoce per la città e componente del comitato politico;
Domenico Bertolini di Lecco è il responsabile per il tesseramento e l’organizzazione;
Luca Caremi è il responsabile degli enti locali e territorio, oltre che assessore al commercio, viabilità e sicurezza di Calolziocorte;
Marco Caterisano di Lecco si occupa del settore turismo ed è consigliere di zona per il Cdz1, e vice presidente della Fipe;
Mario Righini, brianzolo, è responsabile del settore sicurezza e immigrazione;
Alberto Pedrone di Calolziocorte è il responsabile del movimento giovanile;
Andrea Invernizzi di Mandello è il responsabile dell’ufficio comunicazione;
Goffredo Bursi è il portavoce per Merate e la Brianza e titolato al dipartimento etico-religioso;
Valentina Clerici, valsassinese, gestisce le pari opportunità e l’accesso al lavoro.
Storace è stato schietto nel rimarcare: «Da vari sondaggi sta emergendo che metà dell’elettorato di centro destra sceglie noi: siamo la novità».
Quanto al fenomeno Michela Vittoria Brambilla che partita da Calolziocorte sta conquistando l’Italia, il segretario «la Destra» non usa mezzi termini. «Noi non la demonizziamo. E’ un elemento di rottura coi vecchi schemi. Bisognerà però vedere se sarà capace di costruire qualcosa di concreto. Qualcosa di suo. Oggi è ancora un riflesso dell’immagine di Berlusconi».
È toccato all’onorevole Arrighi fare il quadro dell’ingarbugliata politica lecchese. «Innanzitutto i nostri nemici sono gli amici di Prodi ? ha sottolineato Arrighi -. Non portiamo alcun rancore con chi è rimasto in An e non ha avuto il coraggio di fare il salto di qualità. La crisi lecchese di Forza Italia va chiaramente risolta, così come non va sottovalutato lo scossone all’interno della giunta comunale di Lecco: è un momento di fibrillazione un po’ in tutto il centro destra. Noi faremo la nostra parte nella tutela dei cittadini. Un impegno che porteremo in tutte le sedi».


on. Alberto Arrighi sen. Francesco Storace


Tratto da: www.laprovinciadilecco.it 

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Daniele Nava, al termine dei lavori congressuali della Federazione provinciale di Alleanza Nazionale, è stato eletto Presidente provinciale.
A lui, oltre che i rituali auguri di buon lavoro, va l’invito a nome dell’associazione d-Destra di proseguire quell’opera di rinnovamento che ha portato a convergere sul suo nome la totalità degli elettori iscritti al partito.
Daniele Nava

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“Ora che la terra ha cominciato a coprire i corpi e, ci auguriamo, con essi il dolore di chi è sopravvissuto credo che sia doveroso esprimere da parte mia il rammarico per quelle parole circolate in una parte del mondo politico – e ahimè, anche nel mio partito – che hanno voluto individuare in Azouz Marzouk un assassino e non invece, in quanto padre e marito, egli stesso una vittima di questa orrenda strage.” – Così si è espresso l’On.Alberto Arrighi, della Direzione Nazionale di AN in merito alle polemiche che agitano la politica lecchese e non solo dopo i tragici fatti di Erba.
Rimarcando la propria vicinanza al Signor Marzouk e a tutte le vittime sopravvissute di questa tragedia, così ha continuato l’On.Arrighi: “la fretta nel condannare non è fonte di giudizio ma esclusivamente frutto di pregiudizi troppo spesso radicati nell’opulenza di questo Occidente che, per dirla con Papa Ratzinger, “ha dimenticato se stesso“, e con se stesso ha scordato quella pietas, romana prima e cristiana poi, che è fondamento della nostra civiltà”.
Come non mi unisco a chi, sbagliando, ha giudicato frettolosamente (e che amichevolmente voglio invitare a scusarsi e a riflettere), altrettanto diffido però chiunque dall’innescare inutili e fuorvianti polemiche all’insegna di presunti egoismi, razzismi o xenofobie che sarebbero presenti nel mondo politico di destra: anche questo” – ha concluso l’On.Arrighi – “è frutto di fuorvianti pregiudizi che contribuiscono solo ad alimentare una tensione che tutti dovremmo invece contribuire a placare in un momento in cui è decisamente più importante e utile interrogarsi su quali mali, perversioni e lucide follie possano agitare la mente omicida di individui capaci di compiere un’orrenda strage come quella che ha insanguinato una casa di Erba.”

On.Alberto Arrighi


Lecco, 15/01/2007

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