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Nella Fondazione Lavello c’è chi va e chi, invece, resta.
E le differenze le ha sottolineate pubblicamente in apertura di seduta consiliare giovedì scorso l’assessore Luca Caremi (La Destra), rappresentante di Calolzio in Comunità Montana.
“Volevo esprimere la mia stima personale a Claudio Milani (SDI) che, quando è mutata la maggioranza che l’aveva indicato come membro del CdA della Fondazione Lavello, ha subito rassegnato le sue dimissioni – ha affermato – Cosa che non hanno fatto altri anche se avevano perso il rapporto di fiducia con chi li aveva nominati”.
Il riferimento, neppure troppo velato, era a Patrizia Milani (Forza Italia) che continua a ricoprire l’incarico nonostante sia stata destituita da vicesindaco a Calolzio, l’ente che l’aveva nominata.
E che, come ha fatto capire, non è intenzionata a farlo.

Luca Caremi


Tratto da: www.ilgiornaledilecco.it

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Alla fine, la notizia (rimasta nell’aria per qualche giorno) ha ottenuto l’ufficialità: il vicesindaco Patrizia Milani e Pierluigi Donadoni non sono più assessori al Comune di Calolzio. Il sindaco Paolo Arrigoni, che di fatto aveva posto l’ultimatum nei giorni scorsi («O firmate il documento congiunto di sostegno e fiducia all’Ausm o vi revoco»), ha depositato ieri mattina l’atto ufficiale, comunicando telefonicamente la notizia ai diretti interessati e convocando per il pomeriggio la riunione dei capigruppo per la comunicazione di rito. Nonostante le dichiarazioni affidate al nostro giornale solo nel tardo pomeriggio di mercoledì («Non si può parlare di frattura. Stiamo valutando la condivisione di priorità e obiettivi»), dunque, il primo cittadino ha scelto (sorretto e spronato da altri membri della giunta e della Lega Nord) di «licenziare» il vicesindaco con delega a pubblica istruzione e sport e l’assessore al bilancio, pur senza aprire una crisi nel suo esecutivo. Marco Bonaiti, terzo assessore di Forza Italia, ha infatti già scelto da tempo di schierarsi a fianco del Carroccio, nella lunga querelle sull’Ausm. E, nella scissione interna agli azzurri, il peso numerico di Dario Gandolfi e Aldo Valsecchi (distanti dalla dirigenza forzista) permette al gruppo al governo di procedere senza difficoltà verso la fine del mandato, pur con la necessità di procedere alla nomina di due nuovi assessori. Posti per i quali hanno già iniziato a circolare nomi di soggetti papabili, dallo stesso Valsecchi, al quale potrebbe essere affidata la carica di vicesindaco (ma alla fine la scelta dovrebbe ricadere su Emilia Hoffer) a Fabio Bonaiti. A questo punto, comunque, si attende la presa di posizione dei vertici politici di Forza Italia, le cui direttive sono state seguite fedelmente da Milani e Donadoni, fino a rimetterci il mandato. Il partito sceglierà una linea morbida o toglierà l’appoggio alla giunta Arrigoni, uscendo dall’esecutivo e facendo emergere in modo ancora più evidente la spaccatura interna agli azzurri. “In questo momento il mio pensiero va a Forza Italia, che ringrazio per la possibilità che mi ha concesso scegliendomi per questa esperienza” è il commento laconico dell’ex vicesindaco -. “Ma voglio esprimere la mia gratitudine anche agli uffici e soprattutto alle direzioni scolastiche ed ai volontari. Ora aspetto di vedere come si muoveranno i politici, dai quali mi aspetto coerenza”.
Le opposizioni hanno chiesto la convocazione di un consiglio comunale urgente. La seduta dovrebbe tenersi il 26 giugno
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Tratto da: www.laprovinciadilecco.it 

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«Al momento siamo in una fase di riflessione. Niente è ancora deciso». Risponde così il sindaco Paolo Arrigoni all’inevitabile domanda sul futuro a breve della sua giunta: lasciando le porte aperte. Non è scontato che nell’arco dei due giorni che mancano al termine che si è dato per prendere la sofferta decisione, maturi definitivamente l’esclusione di Patrizia Milani e Pierluigi Donadoni dall’esecutivo calolziese. Il primo cittadino non si sbilancia. Com’è la situazione precisa in questo momento? «Ci siamo presi qualche giorno di tempo per riflettere. È una pausa durante la quale ho chiesto alcuni incontri, che serviranno a chiarire meglio le cose». La frattura, ormai conclamata, è insanabile? «Non si può parlare di frattura. Abbiamo in corso una pausa di riflessione, al termine della quale valuteremo i passi da intraprendere». L’ultimatum («O firmate o vi revoco») però come si commenta? «Non voglio entrare nei dettagli di quello che accade in seno alla giunta. Dal canto mio ho voluto far tornare al centro le priorità e gli obiettivi dell’amministrazione comunale, tra i quali c’è la valorizzazione e tutela dell’Ausm. In questo senso, ho chiesto di riflettere sul problema». Non ha chiesto solo di riflettere. «Ho chiesto aperto e pubblico sostegno all’operato, agli amministratori e ai dipendenti dell’Ausm, come io e altri hanno fatto». Se questo sostegno non dovesse arrivare? «Vedremo? Intanto, lasciamo che questi giorni facciano il loro corso». Di fatto la palla è tutta nelle sue mani. «A me preme fare chiarezza e ottenere condivisione sulle priorità dell’amministrazione comunale. È l’unico obiettivo che mi pongo in questa situazione». E la controparte, che obiettivi crede abbia? «Non credo che ci sia dell’altro dietro il problema-Ausm, ma potrei sbagliarmi. Comunque non voglio fare ragionamenti a medio termine». Pensa a movimenti preelettorali? «Direi di no, anche perché manca ancora parecchio tempo. Non so nemmeno se sarò della partita: scioglierò la riserva in autunno».


Tratto da: www.laprovinciadilecco.it 

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