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Arrigoni e Caremi«Qui non si deve parlare solo di cattivi maestri ma di imbecilli, menti labili che arrivano a minacciare amministratori che stanno soltanto facendo quello per il quale sono stati eletti. Posso capire lo stato d’animo di Arrigoni, perché ci sono passato io stesso, quando sui muri della città apparvero scritte come “Caremi boia” e “Caremi a morte”. Chi ti dice che dalle parole questi non passino ai fatti?». L’assessore alla sicurezza Luca Caremi non minimizza la vicenda ma, dopo aver manifestato la propria solidarietà al sindaco, denuncia ulteriormente la causa di tanta acredine: il clima di esasperata tensione che si respira in città ormai da qualche tempo. «Quando si continua a dire che il sindaco e la maggioranza sono arroganti, che si comportano come dittatori, che se ne fregano della gente, quando si affiggono volantini con tanto di foto in cui queste persone quasi si criminalizzano, allora c’è il rischio che il “cattivo” diventi il bersaglio. Non credo ci siano situazioni specifiche dietro questo gesto – ha aggiunto l’amministratore calolziese – Sala giochi e rotonde fanno solo parte del bagaglio di “colpe” che strumentalmente si addossano a questa amministrazione. Ma c’è il rischio che qualcuno vada oltre». «Dopo le elezioni del 2003 qualcuno sfondò la vetrina della sede di Alleanza Nazionale che si trovava in via Galli – ricorda Caremi – Quindi, apparvero scritte contro il sottoscritto. “Il gesto di qualche ragazzino”, speravo, ma intanto quando rientravo a casa la sera un minimo di preoccupazione l’avevo, perché la storia insegna che spesso alle parole sono seguiti i fatti, come nel caso Ramelli, che pure era in un’epoca e in una situazione diversa. Capisco come si possa sentire Arrigoni adesso. Una riga sulla fiancata dell’auto potrebbe essere un ulteriore avvertimento, oppure nulla – Tutte le forze politiche – ha concluso -dovrebbero fermarsi a riflettere sulla necessità di abbassare i toni».

Tratto da www.laprovinciadilecco.it

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Gravissime minacce all’on. Alberto Arrighi, deputato di An della scorsa legislatura e dirigente di Alleanza nazionale e figura di primo piano della componente d-Destra, che rappresenta nella Segreteria generale dei congressi di An, sono rese note in un’interrogazione depositata oggi a palazzo Madama dal senatore Francesco Storace.

Ecco il testo:


Al Ministro dell’interno.

- Per sapere –

premesso che:

il 12 Febbraio 2007, come risulta da verbale della DIGOS della Questura di Lecco, è stata rinvenuta, nella busta delle lettere della Segreteria dell’On. Alberto Arrighi, già parlamentare nella XIV Legislatura, Dirigente nazionale di Alleanza Nazionale, una busta di tipo commerciale priva di qualsivoglia intestazione, mittente e destinatario al cui interno, avvolti in foglio di carta bianca vi erano nr. 2 proiettili inesplosi calibro 38 Special di marca Geco;

la Segreteria dell’On. Arrighi, ubicata nel centro della Città di Lecco, è altresì sede di un Circolo di Alleanza Nazionale, il cui Presidente è il Sig. Alfredo Stella, nonchè dell’Associazione di cultura e partecipazione politica “d-Destra” della quale l’On. Arrighi è tra i fondatori e dirigenti;

che tale grave minaccia sembra essere il seguito di quella accaduta nella notte tra il 24 e il 25 novembre 2006 quando, con l’utilizzo di vernice spray, i muri perimetrali della succitata sede politica erano stati imbrattati con la scritta “ARRIGHI E STELLA MORTI” siglata con il macabro simbolo della stella a cinque punte delle Brigate Rosse;

nella giornata stessa del 12 Febbraio u.s. stata data notizia dell’arresto di 15 appartenenti alla rete di supporto delle rinate Brigate Rosse denominata “seconda posizione” attiva in tutto il Nord Italia, e dedita all’utilizzo di armi in funzione della preparazione di diversi attentati come dichiarato dallo stesso Ministro dell’interno;

il ripetersi di episodi di minaccia aggravata sembra essere frutto di una strategia tesa a colpire le iniziative politiche e la sicurezza e l’incolumità di esponenti di An, con chiaro e principale riferimento all’On. Alberto Arrighi e ai suoi più stretti collaboratori;

quali iniziative suddetto Ministero intenda prendere per garantire la sicurezza e l’incolumità delle sedi e degli esponenti di Alleanza Nazionale in provincia di Lecco e in particolare quella dell’On.Alberto Arrighi e del Sig. Alfredo Stella;

quale sia la reale portata della diffusione di una rete di supporto dei fenomeni eversivi legati alle rinate Brigate Rosse e come il Governo intenda agire per impedire il compiersi di attività criminali di supporto al terrorismo di matrice comunista.

Sen. Francesco Storace

On.Alberto Arrighi  Alfredo Stella

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Anche questa mattina una “piacevole” sorpresa ci ha accolto.
I soliti “ignoti” fiduciosi dell’oscurità della notte, sono riusciti a portare a termine l’ennesimo colpo degno della loro fama.




Come potete ben vedere il rivendicare con orgoglio e coerenza i propri valori a qualcuno da molto fastidio.
Agli amici Alberto e Alfredo vanno la mia piena solidarietà e vicinanza.


Scarica il testo del comunicato stampa


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