
Noi non siamo “statalisti”.
Durante le discussioni sul cosiddetto “federalismo fiscale” Isaia Sales, consulente economico del presidente della Campania Antonio Bassolino, ha dichiarato che “Le tasse non sono a dimensione regionale ma nazionale ed e’ lo Stato che si occupa di perequare tra le regioni più ricche e quelle meno”.
Dunque per gli statalisti di sinistra è irrilevante chi paga le tasse e dove si pagano, perché per la sinistra le tasse sono una “cosa dello Stato”. Il guaio che anche molti “statalisti di destra” la pensano nello stesso modo.
Noi della Destra per la riforma federale invece pensiamo che le tasse sono del territorio.
Siamo noi che trasferiamo soldi allo Stato per comperare i suoi servizi .
Per noi lo Stato non è una divinità ma un fornitore di servizi e a nostro giudizio in presenza di macroscopiche inefficienze questo fornitore può e deve essere messo in concorrenza con altri fornitori privati.
Nei nostri incontri distribuiamo e commentiamo sempre il bilancio dello Stato. Così aiutiamo i cittadini ad essere più consapevoli. E’ importante che quando pagano le tasse per comperare “i servizi che ricevono dallo Stato” i cittadini si chiedano se questi servizi ci sono e se valgono i soldi che stanno pagando. Così capiscono ancora meglio che con quei soldi non stanno comprando servizi ma stanno mantenendo le caste dei politici, dei burocrati, di quelli che non vogliono le liberalizzazioni e dei tanti altri mantenuti dalla collettività. E capiscono che per salvare l’Italia è necessaria una profonda riforma federale.
Giancarlo Pagliarini
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