E’ un clima già surriscaldato, quello che si respira in città ad una manciata di giorni dalla manifestazione organizzata in sala civica dal Comitato per la difesa della Costituzione della Valle San Martino. Si tratta della presentazione del libro «Da Salò ad Arcore», che mercoledì prossimo avrà luogo in sala civica alla presenza dell’autore. Si tratta, appunto, di Saverio Ferrari, un nome che ha riportato alla memoria – in particolare dei rappresentanti della destra locale – ricordi datati anni Settanta. «Questo “noto” personaggio non è sconosciuto alla giustizia italiana – sottolineano Luca Caremi, Antonio Pasquini e Alberto Pedrone, rappresentanti di Alleanza Nazionale e Azione Giovani a Calolzio e Lecco – il 16 marzo 1987 venne avviato un procedimento per l’assassinio di Ramelli, per le schedature di viale Bligny e per l’assalto al bar di Largo Porto di Classe. Uno dei protagonisti di questo processo fu proprio Saverio Ferrari, che, dopo la prima condanna a undici anni, venne condannato definitivamente a tre anni e due mesi con la conferma della sua colpevolezza». Anche se non per i fatti legati all’omicidio. Quel periodo «bollente», che portò nella fattispecie a operazioni «punitive» che costarono l’infermità a tre ragazzi e la vita a Sergio Ramelli, è dunque tornato alla mente, in vista dell’iniziativa che terrà banco in città nei prossimi giorni. E in relazione alla quale, i rappresentanti della destra cittadina annunciano battaglia. «Non sappiamo come in tutti questi anni abbia vissuto Saverio Ferrari – aggiungono Caremi, Pasquini e Pedrone -, ma conosciamo le sofferenze che hanno patito le vittime di Avanguardia Operaia e i loro familiari. Il rifiuto della violenza, che molti predicano, si vede anche da queste cose. E queste sinistre, dopo aver portato al governo Caruso e i suoi no global, portano in giro a dar lezioni di democrazia quei personaggi che la democrazia la portavano sulla punta dei loro bastoni e delle loro spranghe». «Vorremmo sapere cosa pensano della presenza di questo signore, “residuato” degli anni di piombo, i rappresentanti di quei partiti di “centro” alleati agli organizzatori del centro sinistra». Quindi, sono annunciate polemiche già nel consiglio comunale di lunedì sera e manifestanti fuori dalla sala civica mercoledì sera.
tratto da www.laprovinciadilecco.it
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