Caso phone center Caremi: “La sentenza del Tar ci penalizza Impossibile regolare un settore viziato”
«Sicuramente questa sentenza non ci fa piacere. L’impianto della legge regionale era senza dubbio ottimale per regolare un settore viziato da un fondo di anarchia». La notizia che il Tar ha accolto il ricorso di Julien Vonan Nobout, titolare di uno dei call center calolziesi e ha sospeso l’efficacia dell’ordinanza del sindaco di Calolzio, Paolo Arrigoni, nonché della stessa legge regionale, non ha certo suscitato entusiasmo nel municipio di piazza Vittorio Veneto. A esprimere la contrarietà riguardo la sentenza del Tar è in primo luogo l’assessore alla sicurezza Luca Caremi, che sottolinea gli aspetti negativi di questo giudizio, manifestando pessimismo rispetto al successivo passaggio in Corte Costituzionale: «Questa sentenza non mi lascia per nulla soddisfatto. Aspettiamo il giudizio della Corte Costituzionale, alla quale il Tar ha trasmesso gli atti, ma in questo modo non si potrà regolare un settore viziato dalla concessione di autorizzazioni un po’ facili, senza certi requisiti». Requisiti che, invece, la norma in questione poneva molto chiaramente. «La legge regionale aveva un impianto che come Comune condividiamo, tanto che l’abbiamo applicata in quanto permette di fare ordine in questo ambito. Ora, tutte le problematiche emerse e che avevano portato il Pirellone a predisporre questa norma, non potranno più essere sanate, se dalla Corte Costituzionale arriverà, come credo, la conferma della linea seguita dal Tar».

Tratto da: www.laprovinciadilecco.it
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