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Un grande successo in termini di pubblico, partecipazione e acquisti nei negozi.
Così può essere riassunto il risultato della Tombola di Natale proposta per la prima volta dai commercianti di Calolzio, in accordo con la Pro loco e con il patrocinio del Comune. La manifestazione ha avuto la sua tappa finale nella festa organizzata domenica pomeriggio al Dancing Club Lavello, dove si è tenuta l’estrazione dei numeri vincenti della tombola. Le cartelle consegnate nel mese e mezzo di promozione sono state 2.859 che, per un taglio di 200 euro ciascuna, hanno portato a un giro di vendite pari a 571.800 euro. Gli ingressi al Dancing sono stati ben 1.310, i negozi che hanno aderito 117 su 130, mentre sono stati distribuiti quasi 400 premi e gadget. Il primo è stata una Chevrolet Matiz, il secondo una tv al plasma. All’estrazione, presentata da Irene Colombo, hanno preso parte gli organizzatori e le autorità locali. Tra i primi c’erano Cristina Valsecchi, Evelina Malighetti, Chiara Valsecchi, Roberta Brini, Daniela Animelli e Bruno Cattaneo.
Tra i secondi il sindaco Paolo Arrigoni e l’assessore al Commercio Luca Caremi.
Unico neo, alcuni veleni, legati al fatto che ad aver vinto la macchina è stato il marito di una delle organizzatrici, Cristina Valsecchi. Veleni infondati, visto che le estrazioni, avvenute davanti a centinaia di persone con un regolamento preciso, sono state regolari. “Matematicamente era impossibile far uscire i numeri vincenti volontariamente – commenta Caremi – Chi alimenta veleni dice solo stupidaggini, per non dire di peggio. Semmai bisogna lodare l’impegno di tanti commercianti e della Pro loco nell’aver dato vita a una così grande manifestazione che certo, può essere migliorata, ma che è partita con risultati andati oltre ogni più rosea aspettativa”.
Sulla stessa lunghezza d’onda il presidente della Pro loco Angelo Orlandi. “Ipotizzare irregolarità è inaccettabile – commenta Orlandi – Allo stesso tempo c’è stato dell’imbarazzo. Per le prossime edizioni si potrebbe studiare qualche sistema per cercare di evitare queste perplessità. Per il resto va detto che la manifestazione è stata un successo”. Altri esponenti Pro loco hanno poi tenuto a precisare che sarebbe impossibile escludere i promotori, visto che tra commercianti e iscritti all’associazione si raggiunge una fetta importante di partecipanti.
“Condivido questa opinione – commenta Cristina Valsecchi – Inutile dire che è stato tutto regolare e che, questo mi ha fatto molto piacere – in tanti mi hanno chiamata per ringraziarmi dell’impegno profuso e solidarizzare rispetto a qualche malelingua per fortuna isolata. Per il resto, apparte qualche disguido organizzativo, l’iniziativa è stata un vero trionfo”.


Tratto da: La Gazzetta di Lecco

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«Chi parla di combine è sulla strada sbagliata e lo fa con malignità. La manifestazione del prossimo anno subirà qualche modifica per migliorarne lo svolgimento, ma resto dell’idea che tutti debbano poter partecipare. Compresi i familiari più stretti degli organizzatori che, se effettuano acquisti nei negozi aderenti, hanno gli stessi diritti di tutti gli altri cittadini». Sull’esito conclusivo della maxi tombolata dei commercianti calolziesi interviene anche il sindaco della città, Paolo Arrigoni, presente a sua volta – armato di cartelle – all’appuntamento di domenica pomeriggio al Dancing sport del Lavello. L’eco del clamore sollevato dalla vincita dell’utilitaria in palio da parte del marito di una delle organizzatrici non si è ancora spenta in paese. Reazioni in parte prevedibili, vista la cassa di risonanza che la manifestazione ha avuto in tutto il circondario. Basti pensare alle 2859 cartelle consegnate nei giorni precedenti e la presenza di un’auto quale primo dei quattrocento premi, per dare l’idea del successo dell’iniziativa e le aspettative che l’estrazione dei numeri aveva suscitato. «Se proprio si vuole individuare un -responsabile – di questa vincita, bisogna prendersela con la dea bendata – esordisce il primo cittadino ironicamente -. Solo la casualità ha voluto che l’auto andasse al marito di una delle promotrici. Non c’è nessuna combine, né avrebbe potuto esserci, come possono ben testimoniare i 1300 cittadini che hanno assistito alla tombolata. Inoltre vorrei proprio sapere come potrebbe essere possibile truccare una tombola». Qualcuno ha sollevato il problema del regolamento, che permette la partecipazione dei familiari anche stretti degli organizzatori. «Ritengo che sia giusto così – taglia corto Arrigoni -. Tutti gli scontrini sono verificati e verificabili. Quindi, questi hanno gli stessi diritti degli altri partecipanti. Se proprio, salterei terzine e quartine e partirei direttamente con l’estrazione delle cinquine per ridurre i tempi. Ma per il resto va bene così». «Non vedo perché bisognerebbe impedire ai familiari degli organizzatori di partecipare – ha sottolineato ieri l’assessore al commercio Luca Caremi -. Non credo sarebbe giusto e comunque, visto che l’adesione all’iniziativa è giunta da 117 esercenti, significherebbe escludere mezza città». Una difesa a spada tratta dell’iniziativa arriva anche dalle associazioni di categoria. «Non c’è assolutamente alcun dubbio sulla regolarità della tombola – spiega il responsabile calolziese di Confesercenti, Matteo Sironi -. La stessa stesura del regolamento è stata concordata sulla base di ampie discussioni aperte a tutti, con un procedimento svolto nella massima trasparenza. Dico no anche all’esclusione dei commercianti e dei loro familiari: è un’iniziativa comunitaria e deve coinvolgere tutti coloro che vogliono partecipare, visto che a regnare è solo la casualità nell’assegnazione dei premi».

Tratto da: www.laprovinciadilecco.it

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«Non c’è nessun dubbio sulla regolarità della maxi tombolata dei commercianti», parola di Luca Caremi, assessore al commercio della città di Calolziocorte tra gli ospiti dell’evento finale andato in scena domenica pomeriggio. Del resto, l’estrazione dei numeri ha avuto luogo sotto lo sguardo attento di oltre milletrecento persone, tra le quali anche chi scrive. Ma l’assegnazione dell’auto in palio, per pura casualità, a Sergio Ravasio di Rossino ha destato clamore. Qualcuno ha voluto malignare sull’esito finale della manifestazione, mentre gli altri hanno colto questo risultato con la dovuta serenità, attribuendo ad un grosso colpo di fortuna la vincita della Chevrolet Matiz da parte del marito di Cristina Valsecchi; in altre parole, l’ideatrice e la principale promotrice dell’iniziativa di successo, che anche in occasione dell’appuntamento di domenica al Dancing sport del Lavello si trovava sul palco insieme alla presentatrice, Irene Colombo.
Ma che - è il caso di sottolinearlo - non ha estratto che una manciata di numeri, mentre gli altri sono stati scelti dalle mani della stessa Irene, dei calolziesi presenti in sala e addirittura del sindaco Paolo Arrigoni. Inevitabile che, in città, la notizia sia circolata rapidamente di bocca in bocca.
Del resto, se sono state consegnate 2859 cartelle, erano tanti i cittadini che speravano nel primo premio e che, di conseguenza, sono rimasti a bocca asciutta. Ma vedere qualcosa che non c’è, dietro la conclusione della maxi tombolata (con l’auto assegnata per sorteggio, vista la concomitanza di due tombole), appare eccessivo, come possono testimoniare le 1310 persone che hanno partecipato, dividendosi i quattrocento premi in palio.
In ogni caso, il clamoroso successo della manifestazione è ancora nell’aria e garantirà la riproposizione delle iniziative di Natale anche il prossimo anno, per stimolare i cittadini ad acquistare le loro strenne natalizie nei negozi del capoluogo.
Verso la fine del mese, il comitato dei commercianti calolziesi si riunirà per fare il punto della situazione, con il resoconto di costi e ricavi legati all’iniziativa «Natale a Calolzio». Nel frattempo è già allo studio la prossima proposta, che dovrebbe prendere forma nel giro di qualche settimana e riguardare un progetto benefico in Africa.

Un'immagine della premiazione della Tombola di Natale


Tratto da: www.laprovinciadilecco.it 

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