caremi.net

Sito internet di Luca Caremi – Assessore al comune di Calolziocorte

Visualizza gli articoli con tag vigili

Grazie alla sua opera, nessun anziano del territorio è rimasto vittima di truffe e raggiri.
Ora, il vigile di quartiere si appresta a tornare per le strade, concentrando la propria azione, nei prossimi mesi, nella zona centrale della città.
Partito come un progetto sperimentale, per valutare l’impatto e il gradimento dei cittadini, quello svolto dall’agente di polizia locale Filippo Salerno (nella foto) si sta rivelando un servizio essenziale e indispensabile, soprattutto per i riflessi che sta dimostrando di avere.
Voluto dall’assessore alla sicurezza Luca Caremi ed elaborato in collaborazione con il comandante Costanza Cremascoli, il progetto ha fatto il proprio esordio da qualche anno e, negli ultimi mesi, è stato rivolto alle frazioni collinari della città: Rossino, Lorentino e Sopracornola.
Qui, l’agente Salerno ha contattato e quindi visitato tutti gli anziani residenti, mettendo a disposizione la propria professionalità e competenza. «In particolare, durante i nostri colloqui ho spiegato ai nostri concittadini come fare per proteggersi da eventuali tentativi di truffa – ci ha spiegato l’agente – Ho spiegato i comportamenti fondamentali da seguire in situazioni potenzialmente a rischio (non aprire la porta e non far entrare nessuno sconosciuto in casa e accertarsi, segnalando presenze sospette alla polizia locale, se gli incaricati di società o enti che si presentano al domicilio siano effettivamente chi dicono di essere) e i calolziesi hanno mostrato di apprezzare questo lavoro».
Infatti, come ha sottolineato il comandante Cremascoli, dalle zone sottoposte all’attenzione dell’agente Salerno non sono giunte segnalazioni di truffe.
Segno che i cittadini hanno ben recepito le indicazioni della polizia locale.
Ma non è tutto. «Durante le visite, con l’ausilio anche di opuscoli è stato spiegato con cura il modo con cui attraversare la strada. Può sembrare una cosa superflua – ha aggiunto la comandante – ma in realtà non lo è per nulla, se si considera che la maggior parte degli incidenti mortali verificatasi in città negli ultimi anni riguarda proprio cittadini che attraversavano. Anche in questo caso, l’azione del vigile di quartiere ha sortito effetti molto positivi».
Nei prossimi mesi, a partire dall’aprile ormai alle porte e fino alla fine dell’anno, Filippo Salerno tornerà ad occuparsi della zona centrale della città, facendo visita agli anziani ed entrando in contatto anche con le attività commerciali del territorio, che dunque avranno a disposizione un ulteriore punto di riferimento qualificato per ottenere un supporto o chiedere consigli.

Tratto da www.laprovinciadilecco.it

Share

Polizia locale al lavoro per stanare gli evasori: la collaborazione dei vigili con l’Agenzia delle Entrate si riflette anche sull’attività dei “ghisa” nostrani. Chi fa il furbo col fisco, da qualche tempo deve prestare attenzione anche a non dare nell’occhio, altrimenti rischia di essere “beccato” e di dover pagare – giustamente – tutto quanto ha evaso finora, con tanto di interessi e non senza le conseguenze penali del caso.
A cambiare sostanzialmente la situazione, almeno sotto questo aspetto, è stata la convenzione che l’ente locale ha sottoscritto sul finire dello scorso anno con l’Agenzia delle entrate. Un accordo, questo, che ha richiesto qualche mese per poter diventare operativo ma che promette di produrre risultati particolarmente interessanti.
In base alle segnalazioni che dall’amministrazione e dai suoi uffici arriveranno agli ispettori del fisco, infatti, si procederà ad effettuare verifiche che, con ogni probabilità, porteranno al recupero di una parte dell’evasione sul territorio calolziese. Un terzo di quanto recuperato in questo modo resterà nelle casse dell’ente locale, che dunque avrà ancora più stimoli nell’individuare chi “sgarra”.
Un ruolo importante in questa “caccia” l’avranno, come accennato, anche gli agenti della polizia locale, ai quali è stato richiesto di prestare grandissima attenzione anche ai particolari. L’hanno spiegato l’assessore alla sicurezza Luca Caremi e il comandante Costanza Cremascoli, spiegando che «l’accordo con l’Agenzia delle entrate prevede che anche la polizia locale effettui le proprie verifiche sul campo. Gli agenti dovranno osservare eventuali situazioni degne di nota per inoltrare segnalazioni qualificate agli ispettori, cui poi spetterà il compito di andare a fondo».
Di fatto, lo sguardo dei vigili calolziesi si estenderà al patrimonio edile, ai beni pregiati e ad auto di particolare valore. In altre parole, se un disoccupato venisse fermato a bordo di una Ferrari in occasione di uno dei servizi di controllo effettuati dalla polizia locale sulle strade, partirebbe la segnalazione al fisco perché si proceda a verificare come quell’auto è stata pagata. In altre parole, una sorta di “patrimoniale”, in quanto si andranno a verificare i beni in possesso del singolo cittadino e non soltanto la dichiarazione dei redditi. «Del resto – hanno aggiunto Caremi e il comandante Cremascoli – il territorio lo conosce al meglio chi ci vive e dunque spetta a noi mettere la nostra conoscenza al servizio di chi deve individuare gli evasori».

Tratto da www.laprovinciadilecco.it

Share

Polizia Locale in azioneGli automobilisti calolziesi sono più attenti alle indicazioni del Codice della strada: nel 2010 il numero delle multe è sensibilmente aumentato, ma i punti decurtati sono stati molti meno. Stabile, invece, l’introito complessivo per le casse del Comune, rimasto vicino ai 155mila euro. Ieri la presentazione del bilancio dell’attività che la polizia locale ha svolto durante lo scorso anno. Presenti, oltre all’assessore alla sicurezza Luca Caremi, il comandante Costanza Cremascoli e il vicecomandante Andrea Gavazzi, nell’occasione presentato ufficialmente alla stampa, e l’agente di quartiere Filippo Salerno. «Quello del vigile è un ruolo molto importante, tra i servizi di un Comune – ha esordito l’amministratore -. I cittadini vedono questa come una figura pronta a coglierli in fallo per elevare l’odiata multa, ma quello delle sanzioni è solo un aspetto della variegata e molteplice attività condotta dalla polizia locale. Si pensi ai casi di accertamento di reati in materia edilizia, ambientale, sanitaria o ancora al discorso della pubblica sicurezza e alla lotta alla criminalità, al controllo degli extracomunitari e alla sensibilizzazione all’educazione stradale».
E in effetti si parla di numeri importanti, che fotografano un anno particolarmente impegnativo, che ha portato a 2788 multe (68 più dell’anno scorso) e alla decurtazione di 739 punti decurtati (nel 2009 erano stati ben 1126), con 410 sanzioni per divieto di sosta (elevate dall’ausiliaria). In quest’ottica, 19 verbali hanno riguardato il superamento dei limiti di velocità, 32 il mancato utilizzo delle cinture di sicurezza, 25 la guida con il telefonino.Durante tutto il 2010, in occasione dei 99 posti di blocco sono stati controllati 443 veicoli, con il ritiro di 9 carte di circolazione. Significative anche altre cifre, come i 130 interventi alla viabilità per cortei funebri e i 66 per manifestazioni,le 32 telefonate quotidiane ricevute al comando e i 922 accertamenti anagrafici, artigianali e commerciali. 73, invece, gli incidenti stradali rilevati durante i dodici mesi posti sotto la lente. Attività che richiedono molto tempo tempo e l’impiego di organico del quale il corpo non è particolarmente ricco: al momento, oltre al comandante e al vice, la polizia locale conta su sette agenti, ma a luglio sono previsti due pensionamenti e la conclusione del periodo di lavoro a tempo determinato di un agente. Dunque, la situazione non è semplice, considerato il carico di lavoro (presenza alle scuole del paese compresa) richiesto ai “ghisa” locali.
«Come tutte le ricostruzioni statistiche – è intervenuto il comandante Cremascoli – anche questa non metterà in risalto un dato importante, il contatto costante con i problemi del territorio. Noi manteniamo un ruolo fondamentale di “polizia di prossimità”, perché nessuno più del poliziotto locale ha la conoscenza della città, delle sue tradizioni e concorre a migliorarne la vivibilità con la cittadinanza».

Tratto da www.laprovinciadilecco.it

Share