Gli automobilisti calolziesi sono più attenti alle indicazioni del Codice della strada: nel 2010 il numero delle multe è sensibilmente aumentato, ma i punti decurtati sono stati molti meno. Stabile, invece, l’introito complessivo per le casse del Comune, rimasto vicino ai 155mila euro. Ieri la presentazione del bilancio dell’attività che la polizia locale ha svolto durante lo scorso anno. Presenti, oltre all’assessore alla sicurezza Luca Caremi, il comandante Costanza Cremascoli e il vicecomandante Andrea Gavazzi, nell’occasione presentato ufficialmente alla stampa, e l’agente di quartiere Filippo Salerno. «Quello del vigile è un ruolo molto importante, tra i servizi di un Comune – ha esordito l’amministratore -. I cittadini vedono questa come una figura pronta a coglierli in fallo per elevare l’odiata multa, ma quello delle sanzioni è solo un aspetto della variegata e molteplice attività condotta dalla polizia locale. Si pensi ai casi di accertamento di reati in materia edilizia, ambientale, sanitaria o ancora al discorso della pubblica sicurezza e alla lotta alla criminalità, al controllo degli extracomunitari e alla sensibilizzazione all’educazione stradale».
E in effetti si parla di numeri importanti, che fotografano un anno particolarmente impegnativo, che ha portato a 2788 multe (68 più dell’anno scorso) e alla decurtazione di 739 punti decurtati (nel 2009 erano stati ben 1126), con 410 sanzioni per divieto di sosta (elevate dall’ausiliaria). In quest’ottica, 19 verbali hanno riguardato il superamento dei limiti di velocità, 32 il mancato utilizzo delle cinture di sicurezza, 25 la guida con il telefonino.Durante tutto il 2010, in occasione dei 99 posti di blocco sono stati controllati 443 veicoli, con il ritiro di 9 carte di circolazione. Significative anche altre cifre, come i 130 interventi alla viabilità per cortei funebri e i 66 per manifestazioni,le 32 telefonate quotidiane ricevute al comando e i 922 accertamenti anagrafici, artigianali e commerciali. 73, invece, gli incidenti stradali rilevati durante i dodici mesi posti sotto la lente. Attività che richiedono molto tempo tempo e l’impiego di organico del quale il corpo non è particolarmente ricco: al momento, oltre al comandante e al vice, la polizia locale conta su sette agenti, ma a luglio sono previsti due pensionamenti e la conclusione del periodo di lavoro a tempo determinato di un agente. Dunque, la situazione non è semplice, considerato il carico di lavoro (presenza alle scuole del paese compresa) richiesto ai “ghisa” locali.
«Come tutte le ricostruzioni statistiche – è intervenuto il comandante Cremascoli – anche questa non metterà in risalto un dato importante, il contatto costante con i problemi del territorio. Noi manteniamo un ruolo fondamentale di “polizia di prossimità”, perché nessuno più del poliziotto locale ha la conoscenza della città, delle sue tradizioni e concorre a migliorarne la vivibilità con la cittadinanza».
Tratto da www.laprovinciadilecco.it
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